Dicono che gli occhi sono lo specchio dell’anima .

Era uno di quei giorni silenziosi, il caldo afoso estivo rendeva tutto fermo e pacifico. Sembrava non esistere il resto del mondo, la città ferma, addormentata, tranquilla. Ci lasciava esistere senza disturbare ed intromettersi. Io e te e nessun altro o nessun’altra cosa ad ingombrare la nostra leggera felicità. Il mio cuore era così gonfio di gioia che ogni tanto straripava bagnando anche il tuo che orgoglioso ed emozionato riceveva senza stancarsi mai.

La natura era a farci da sfondo con la sua maestosa e magica potenza. Aveva tutta l’energia necessaria per prendere il comando della situazione eppure era incantata e per questo inerme, ci ammirava, anche lei. Quando due persone, esatto persone, esseri semplicemente umani, riescono a vivere qualcosa di così puro senza sporcarlo con sentimenti opachi, si elevano, divenendo parte di quel mistero che ci sovrasta. È un attimo di pura astrazione che non si può spiegare a parole. Il viso è inesistente, esistono solo loro i guardiani ed i protagonisti di questa magia, gli occhi. E sono occhi che non guardano altro che altri occhi e per questo vedono insieme l’infinito. Perdersi negli occhi, altri occhi, galleggiando al loro interno, comodi, leggeri, vivi e presenti, lì in quel momento. Potrebbe finire il mondo e tu sapresti morire felice, senza neanche rendertene conto. Si, sono come un’anestesia, un valium che addormenta paure, senso di inadeguatezza, ossessioni, ansie. In quel momento se ti parlassero di ansia dovresti procurarti un vocabolario perché avresti dimenticato l’esistenza stessa di quella parola. Ma che dico? Se ti parlassero? Non riusciresti a sentire, oltre alla melodia dello sguardo di fronte a te, nessun altro suono potrebbe arrivare in fondo alla tua anima. Forse in Paradiso ci si sente sempre così? Non so.. e neanche ho fatto un’esperienza premorte che mi ha permesso di affacciarmi in quel tunnel di pace che molti vedono durante il coma, prima di risvegliarsi. Ma se il Paradiso esistesse vorrei fosse così, come quando ti guardo negli occhi. E non penso sia per tutti così. Già anche per me non è stato sempre così. Solo con te.

Ma quando muori e vai in Paradiso penseresti mai di andartene da lì? Cioè una volta che, sempre se il Paradiso esistesse davvero,hai scavalcato inferno e Purgatorio e sei finalmente in pace, puoi sbagliare anche lì ed esserne cacciato, una volta conquistato? Io penso proprio di no e pensavo lo stesso quando ti guardavo negli occhi. Sono quelle certezze immateriali che però hai, senza averle mai davvero. Ma quando ti senti così non pensi possa mai sentirti diversamente, una volta entrato nello sguardo dell’altro, ti sei modificato tu, per sempre e non sarai mai più lo stesso. Vivrai per un po’ come fossi ancora lì, dentro, a guardare il mondo fuori. E allora che succede? Non hai più quegli occhi davanti quindi inizi a guardarti intorno. Il problema è che non hai più quegli occhi davanti ma sei entrato dentro e non guardi più con i tuoi occhi ma ormai sono fusi negli altri, ti hanno come dire contaminato e non c’è medicina che guarisca quella modificazione perenne.

E così il tuo sguardo si modifica per sempre. Il problema dove nasce? Beh.. direi che, prima di conoscere il Paradiso, i miei occhi, soli, camminavano tranquilli anche se visitavano Purgatorio ed Inferno… però erano abituati a quel mondo e sapevano cavarsela. Guardavano le cose con una direzionalità, una prospettiva, dei colori, delle forme: ogni cosa aveva un senso in quel modo ed era il mondo da te conosciuto. Come dire, anche se in Purgatorio o in Inferno, ti sentivi a casa… mi capisci?

Dopo non è più così. Non ti senti più a casa tornando nel tuo modo di vedere le cose. I tuoi occhi sono diversi ed ora soli si sentono persi in un ambiente che non riconoscono più. Ricordati che hanno conosciuto il paradiso, come possono ora tornare ad abituarsi al resto? Non ne hanno la forza, avrebbero bisogno di aiuto, ma solo quello sguardo potrebbe disimpegnarli e disintossicarli.

Ma non c’è più. Ci sono solo occhi ma non più quelli, non più i tuoi.

Era meglio non fossero mai esistiti, loro. Così ora potevo continuare ad esistere, io. Dicono che gli occhi sono lo specchio dell’anima ma io ho perso i miei occhi e non ho più un’anima.

Hamaika

 

 

 

 

 

Annunci

9 pensieri su “Dicono che gli occhi sono lo specchio dell’anima .

  1. Mi riconosco in quello che scrivi oggi Hamaika, si dice e io ho sempre pensato che ci sono galassie negli occhi degli uomini e quando lo sguardo di una donna si incontra con lo sguardo di un uomo puo’ essere l’esplosione di due supernove. Ti è mai capitato di affiancare l’immagine astronomica di una galassia appunto con quella ravvicinata di un’iride?

    Piace a 1 persona

  2. Nulla di quello che accade sarebbe stato meglio non accadesse: fa parte del nostro cammino, ne abbiamo bisogno per diventare quello che realmente siamo… o preferiresti vivere ferma nell’illusione di un momento?

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...