Scrivere fa bene per questo.. è la foto del tuo animo in quel momento.

E quando, perso nella vita a cercarti, ti allontani da ogni certezza..dimentichi come sei arrivato fin qui.. Ed una grande mano te la danno le foto.. ed i pensieri che ti hanno guidata. Anche quelli vecchi… puri, innocenti.. riescono a ricordarti chi eri e cosa hai provato e pensato. Scrivere fa bene per questo.. è la foto del tuo animo in quel momento.

“Chiudiamo gli occhi per uno dei tanti futili momenti e pensiamo..  quale sarà il primo pensiero che ci catturerebbe la mente? Sicuramente qualcosa che ci sta a cuore in quel determinato periodo, qualcosa a cui teniamo.. la nostra vita! Che cos’è la vita? Credo che mai nessuno riuscirà a dar una risposta, che sia uno scienziato, che sia un barbone, che sia un drogato, un bambino o un dottore.

La vita è e continua ad essere. Cerchiamo di capire cosa stiamo facendo, qual è la forza che ci spinge ad andare avanti ma è inutile, continueremo all’infinito senza mai arrivare ad una conclusione. Quante volte, a causa delle ‘tristi’ cose che accadono ci siamo chiesti “perché a me?”. 

Può morire qualcuno, possiamo rimanere feriti a causa di un torto subito da parte di qualcuno a noi caro, ma la vita è una: dobbiamo vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo. Si la vita è una e allora non ci dovrebbe essere il tempo per odiare, litigare, contestare, criticare ma solo per amare. Dovremmo dare un senso ad ogni momento che viviamo, dovremmo regalare un sorriso ad ogni persona che incontriamo e soprattutto a chi non sa donarlo. Ma perché dico dovremmo? Perché non lo facciamo già?

Non credo dato che riusciamo a vedere solo la nostra misera realtà senza accorgerci del nostro fratello che magari sta soffrendo ed ha bisogno del nostro aiuto. Non è questa la vita per me. Ora chiudo gli occhi e vedo la vita, quando riapro gli occhi non vedo la stessa cosa. Nessuno vive la vita. Oppure la vivono tutti tranne me. Tutti hanno problemi delusioni.. e la vita a che posto la mettiamo? È la cosa più speciale, un dono, un’opportunità da cogliere al volo.

È tutto e non è niente; è un’eternità ed è talmente effimera che già è finita; è una musica senza note ed è il pentagramma dove le note le mettiamo noi!

Poi penso che questo inafferrabile sogno è la mia vita; quindi è un sogno? O il mio sogno è la vita?

È una forza indescrivibile che mi fa sentire orgogliosa della mia vita, quando guardo l’infinità del mare e provo un magico brivido. Presto finirà tutto, tutto è destinato a giungere a termine, a lasciare il posto che occupa, a non  essere più quello che continua ad essere ora, pure la nostra vita. Ma non ci sfiora nemmeno questo pensiero. Sembra così lontana la fine!

Ho perso mio padre esattamente quattro anni fa e credo di dover ringraziare lui per essere quella che sono. È lui che mi ha insegnato a vedere sempre il lato positivo, è lui che mi ha trasmesso la sua voglia di vivere, mi ha dato la possibilità di captare emozioni, le gioie, l’amore nello sguardo del tuo vicino, chiunque egli sia. Era sempre pronto ad aiutare chiunque avesse bisogno e mai e poi mai si sarebbe arreso. Amava troppo la vita e la vita amava lui! Ha vissuto così intensamente la sua vita che tutto ciò che può essere fatto in cento anni lui è riuscito a farlo in cinquanta!

Era già scritto che Dio l’avrebbe chiamato a sé, che m’avrebbe lasciata sola su questa strana terra, in questa vita così speciale.. ma non mi ha lasciata affatto sola. Continua a starmi vicino, sento le sue dolci parole, sento la sua mano sopra la mia quando guardo il cielo ed ho paura. Si, ho paura di crescere. Ho quasi diciassette anni e mi vedo proiettata in un mondo enorme, spaventoso, malvagio a volte.. ed io sono così piccola! Poi guardo il cielo e mi convinco che la stella più luminosa, il mio papà, non smette mai di sorvegliarmi. Mi diceva sempre “ Papi, la vita è bella, tu fai del bene e vivi della gioia che provi, non ti stancherai mai di apprezzare le cose semplici e la tua sarà una vita degna d’essere vissuta”.

La vita: in tutte le costituzioni è riportata come diritto. Di solito lottiamo per i nostri diritti eppure sono i ragazzi che si tolgono la vita oggi. 

Che cos’è la vita? È solo una semplice avventura? È una corsa ad ostacoli con un premio finale? È una strada con tanti incroci ed uno stop? È una canzone senza fine? È uno spettacolo teatrale dove ogni uomo è costretto a recitare? È tutte queste cose e mille più. 

Ognuno può darle un senso ma deve viverla.

Essere immerso nel mondo, essere attivo, dinamico, concreto, umile, pronto a soffrire ma mai arrendersi. La vita è come una luce nelle tenebre che brilla solo per te, è un regalo, un dono e noi dobbiamo accettarlo! Io ho perso mio padre, un mio amico ed in entrambi i casi ho perso una parte di me. Sembravano tenebre eterne, un uomo nero, la morte che aveva oscurato il cielo. Ero fuori dal mondo, come succede a tutti. Ma continuo a sorridere perché ritrovo sempre la luce. È  qualcosa che va oltre le parole, oltre questo foglio, non capisco cosa sia so solo che è una magia. Il mio papà è andato via ma mi ha fatto  il regalo più grande che potesse farmi: la vita, un infinito punto di domanda in questa scorribanda. In memoria di ciò che la mia vita è stata, è e sarà non mi arrenderò mai.

Voglio regalare questa forza al mondo intero. Voglio regalare sorrisi a tutti coloro che trovano difficoltà a donarlo o non l’hanno mai ricevuto! Ed ancora una volta guarderò il cielo e questa volta non sarò sola.. tante altre persone staranno vivendo ..”

Hamaika

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2 pensieri su “Scrivere fa bene per questo.. è la foto del tuo animo in quel momento.

  1. veniamo al mondo senza chiederlo e ce ne andiamo senza volerlo, non abbiamo libero arbitrio, non decidiamo quando e dove nascere, nemmeno a quale sesso o razza appartenere, livello sociale ed economico neanche parlarne, non decidiamo nulla della nostra vita. La vita non ci appartiene, è solo un passaggio, pure breve, da gestire molto parzialmente, in questa fase ci tocca pure sottostare a leggi, regole e a volte religioni, scritta da uomini per sottomettere, comandare altri uomini. E’ questo senso di impotenza totale che spinge gli umani ad aggrapparsi a quello stato d’animo comunemente chiamato “amore”, il vero oppio dei popoli.

    Permettimi una considerazione sul titolo… è vero, sacrosanto se riferito alla scrittura come bisogno intimo, sicuramente non allo scrivere per professione.

    complimenti per il blog

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  2. La scrittura, l’atto in sé di scrivere, è un faro a cui guardare sempre, praticandolo giorno per giorno come fa l’artigiano, anche quando c’è buio,stanchezza o perdita dell’orientamento. Quando si ha un dubbio, un incertezza, una dimenticanza, la mano impugna la penna e scrive. C’è sempre un angolo dietro a un altro. Scrivere è ritrovarsi sia nei giardini curati o abbandonati o nella selva del sottobosco e anche della foresta. Più lontana è la foresta, più chi scrive intraprende, incessante, il dipanarsi di sentieri vecchi e nuovi. Scrivere è come dipingere: lì, risaltano i colori, le forme e le proporzioni; usando la penna si rincorrono le immagini che nascono come se fossero neonati che strillano, piangono e si fanno accarezzare e cullare o stupire o impaurire, nel bene e nel male,come occhi al risveglio di un giorno e dell’ ora qualunque.

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