La proiezione  in psicologia 

Tutto ciò che ci irrita negli altri, può portarci a capire noi stessi. 

Carl Gustav Jung ​


Si riconosce solo ciò che si conosce.
Cosa ne pensate? 

Annunci

44 pensieri su “La proiezione  in psicologia 

  1. Ogni cosa e ogni persona insegna, quindi se ogni cosa viene percepita come stimolo (consiglio indiretto di Jung? :-)) potenzialmente tutto può portare ad un cambiamento e ad una trasformazione, senza perdersi.

    Piace a 1 persona

    1. Già.. Tutto può portare ad un cambiamento. Ci si perde un po’ delle volte però, non credi? Soprattutto quando quei fastidi che proviamo nei confronti degli atteggiamenti di qualcuno ci portano a riflettere su noi stessi mettendo in crisi ciò che pensiamo di essere, riconoscendo in noi quelle stesse caratteristiche, che appunto infastidiscono perché non riconosciute fino a quel momento.

      Piace a 1 persona

      1. Infatti la chiave è l’equilibrio e l’assenza di sovrastrutture che portino alla competizione tra le due sfere, era anche quello che diceva l’alchimia che a sua volta prese dalla via femminile 🙂

        Piace a 1 persona

    1. Capiamo davvero le persone? O pensiamo di avvicinarci a capirle perché percepiamo sensazioni che per noi si avvicinano a capire il loro vissuto? È frutto di ciò che pensiamo o davvero si arriva a vivere sulla propria pelle un vissuto esterno’?

      Piace a 1 persona

  2. e’ esattamente cio’ che accade quando ad esempio incorri in quel fenomeno per cui: senti parlare di qualcosa e da quella in volta in poi quella cosa te la ritrovi ovunque. (c’e’ sempre stata ma non conoscendola non la riconoscevi).

    Piace a 1 persona

    1. C’è sempre stata dici? Magari la conoscevi ma non la riconoscevi perché in quel momento non eri pronto. Forse la conoscevi in un certo o modo, distante poi dalla conoscenza ulteriore futura.

      Mi piace

  3. Da sempre studio Jung che trovo un grande maestro. La proiezione è un problema per tutti: pare che sia più semplice vedere negli altri la proiezione, appunto, di ciò che siamo o pensiamo. Ogni tanto sarebbe bene volgere la lente verso l’interno.
    Eletta

    Piace a 2 people

    1. Solo che volerla verso l’interno è difficile per chi non abituato a mettersi in discussione, distratto dal mondo esterno, poco audace nella scoperta di sé, preferisce ignorarsi. Ma poi quando qualcosa negli altri disturba.. Sì entra in crisi.

      Mi piace

  4. Ti cito: L’assenza di sovrastrutture…. Solo i bambini!!! No?
    Si le bambine e i bambini e chi decide di demolire una cultura indotta perché viene logorata dalla stessa e quindi decide di costruire un Io che non ha nulla a che vedere con quella cultura 🙂 ci vuole tempo ovviamente e è una libera scelta, che ovviamente non può essere imposta. Grazie per questo scambio. Ti auguro una buona domenica.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...